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Coronavirus, la protezione del vaccino scende al 50% dopo 6 mesi. I dati dell’Iss

Covid-19, i dati dell'Iss: così cala la protezione del vaccino dopo 6 mesi. Conseguenze anche su ricoveri e decessi. Ma la protezione rimane ancora alta rispetto ai non vaccinati

Coronavirus, la protezione del vaccino scende al 50% dopo 6 mesi. I dati dell’Iss
Coronavirus, la protezione del vaccino scende al 50% dopo 6 mesi. I dati dell'Iss - Foto Pixabay
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  • Coronavirus, così cala la protezione del vaccino nel tempo

    Quanto dura la protezione del vaccino contro il Coronavirus? Sappiamo con certezza che cala col passare del tempo, ma l’Istituto Superiore di Sanità ha fornito dati più precisi. Secondo l’Iss, infatti, 6 mesi dopo il completamento del ciclo vaccinale “si osserva una forte diminuzione dell’efficacia vaccinale nel prevenire le diagnosi in corrispondenza di tutte le fasce di età”. È quanto si legge nell’ultimo report settimanale. Leggi anche Coronavirus, ecco quali sono le regioni che rischiano di passare a breve in zona gialla

    I dati dell’Istituto Superiore di Sanità

    In generale, spiega l’Iss, su tutta la popolazione, l’efficacia vaccinale passa dal 76% nei vaccinati con ciclo completo entro i sei mesi rispetto ai non vaccinati, al 50% nei vaccinati con ciclo completo oltre i sei mesi rispetto ai non vaccinati. A calare è anche la protezione dalla malattia severa, ma in modo meno evidente: la protezione per coloro vaccinati da meno di 6 mesi è al 92% e cala all’82% in coloro che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre sei mesi. Leggi anche Coronavirus, dal 15 novembre non si potrà accedere a queste strutture: ecco dove e tutti i dettagli

    Le conseguenze su ricoveri e decessi

    Anche in termini di ricoveri emerge una sostanziale differenza: tra i non vaccinati le ospedalizzazione sono 7 volte più alte rispetto ai vaccinati da meno di 6 mesi e 6 volte più alte rispetto ai vaccinati da oltre 6 mesi. Per quanto riguarda i decessi, tra gli over 80 non vaccinati sono 10 volte più alti contro i vaccinati entro i sei mesi e 6 volte più alti contro i vaccinati da più di 6 mesi. Leggi anche Coronavirus, nuovi comuni in zona arancione in Sicilia: ecco quali e la situazione dei contagi

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  • Rasi: “Terza dose potrebbe essere l’ultima”

    Procede, intanto, la campagna vaccinale. In questo momento si sta spingendo la terza dose, che ci aiuterà a proteggerci in inverno e che potrebbe in realtà essere l’ultima. In tal senso il microbiologo di Guido Rasi, consulente del Commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, si dice ottimista. Ai microfoni di Radio 1, infatti, Rasi ha fatto sapere che “sembrerebbe emergere che potrebbe essere davvero l’ultima”.

  • Rasi: “La quarta ondata non risparmierà i bambini”

    Intanto l’Europa è alle prese con la quarta ondata, che sta prendendo piede anche in Italia: per ora, nel nostro Paese, la situazione è sotto controllo. Ma non sappiamo ancora cosa succederà nelle prossime settimane. Proprio in tal senso Rasi ha messo in guardia: “La variante delta e la quarta ondata non risparmieranno i bambini”.

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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