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Mal di testa da caldo, il Prof. Elio Scarpini spiega le differenze con gli altri tipi di cefalea e quando recarsi dal medico

Il mal di testa da caldo e le differenze con gli altri tipi di cefalee: tutto ciò che c'è da sapere illustrato dal Professor Elio Scarpini

Mal di testa da caldo, il Prof. Elio Scarpini spiega le differenze con gli altri tipi di cefalea e quando recarsi dal medico
Foto Pixabay.com

Le alte temperature estive possono scatenare episodi di mal di testa intensi e fastidiosi: ecco cosa fare secondo il Professor Elio Scarpini

Con l’arrivo dell’afa e delle giornate più torride, capita spesso di avvertire un mal di testa fastidioso, a volte anche piuttosto forte. Non è un caso isolato: il calore eccessivo, soprattutto se accompagnato da scarsa idratazione e sudorazione abbondante, può alterare l’equilibrio idrico e salino del corpo, favorendo la dilatazione dei vasi sanguigni e quindi la comparsa del dolore. A spiegare il fenomeno è il Professor Elio Scarpini, specialista in neurologia presso la Casa di Cura “La Madonnina” di Milano, che ha illustrato a GruppoSanDonato.it come riconoscere questo disturbo, in che modo distinguerlo dalle altre forme di cefalea e cosa fare per stare meglio.

Le differenze con le altre cefalee

A differenza delle cefalee primarie (quelle legate ad alimenti come pomodori, vino rosso o cioccolata, a stress, a posture scorrette o al ciclo mestruale) il mal di testa da caldo ha un’origine ben precisa: dipende esclusivamente dall’esposizione alle temperature elevate. I sintomi possono ricordare quelli dell’emicrania classica, con dolore pulsante, nausea e disturbi visivi, oppure assomigliare alla cefalea da tensione muscolare, con dolore diffuso, contrattura ai trapezi e sensazione di instabilità. Quando invece il disturbo è legato a un vero colpo di calore, compaiono dolore molto forte, nausea, vomito, confusione mentale e in alcuni casi anche svenimento. Le cefalee secondarie, infine, sono quelle causate da altre patologie più serie come emorragie cerebrali o meningiti.

Quando andare dal medico

Il Professor Scarpini consiglia di non sottovalutare il problema in alcune situazioni specifiche. Una visita neurologica con eventuale TAC o risonanza è opportuna se il mal di testa compare con frequenza in chi solitamente non ne soffre, oppure se il dolore è molto diverso da quello abituale. In presenza di vomito persistente, confusione o sintomi che durano a lungo è necessario rivolgersi subito al Pronto Soccorso o chiamare il 118, soprattutto se si sospetta un colpo di calore: in questo caso, mentre si attendono i soccorsi, è utile far bere acqua alla persona, rinfrescarla con impacchi non troppo freddi e farla sdraiare con le gambe alzate in un luogo ventilato.

I rimedi più efficaci

Per alleviare il dolore, la prima cosa da fare è bere molta acqua, evitando invece bevande zuccherate, alcol e caffè che peggiorano la disidratazione. È utile anche riposare in un ambiente fresco e arieggiato, lontano dalle attività faticose. Se necessario, si possono usare farmaci da banco come paracetamolo o FANS, sempre con cautela in caso di colpo di calore.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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