Il caldo e lo scompenso cardiaco
Come riporta grupposandonato.it, caldo intenso, sole forte e umidità sono elementi da considerare specialmente per chi ha problemi cardiaci come lo scompenso cardiaco. E’ fondamentale, infatti, che i pazienti affetti da questa condizione adottino le giuste precauzioni per evitare complicazioni legate al caldo. La dottoressa Livia Diehl, specialista in Cardiologia presso la Casa di Cura La Madonnina, spiega come affrontare l’estate in sicurezza per chi soffre di insufficienza cardiaca, partendo dalla definizione di scompenso cardiaco.
Che cos’è lo scompenso cardiaco
La cardiologa spiega che lo scompenso cardiaco o insufficienza cardiaca, rappresenta una condizione clinica caratterizzata dall’incapacità del cuore di assicurare un adeguato flusso di sangue a tutti gli organi, a causa di un problema cardiaco strutturale o funzionale che compromette la capacità del cuore di riempirsi correttamente o di pompare il sangue.
Come incide il caldo sullo scompenso cardiaco
Il caldo e le temperature elevate possono influire negativamente sullo scompenso cardiaco per vari motivi, tra cui:
- il cuore deve lavorare di più: il caldo provoca vasodilatazione, cioè l’allargamento dei vasi sanguigni, che può determinare una riduzione della pressione arteriosa. Per mantenere una pressione adeguata e disperdere il calore in eccesso, il muscolo cardiaco è quindi costretto a un maggiore sforzo e carico;
- si corre il rischio di disidratazione: le alte temperature aumentano la sudorazione, con conseguente perdita di liquidi e sali minerali. La disidratazione riduce il volume del sangue, obbligando il cuore a pompare più velocemente e con maggiore forza per garantire la circolazione;
- possono insorgere alterazioni elettrolitiche: una sudorazione intensa può provocare uno squilibrio degli elettroliti (ad esempio sodio, potassio e magnesio), fondamentali per il corretto funzionamento del cuore e per prevenire anche aritmie;
- stress termico in agguato: un’esposizione prolungata al sole e a temperature elevate può causare stress termico, che può sfociare in colpi di calore, una condizione potenzialmente pericolosa per chi soffre di scompenso cardiaco.
Attenzione anche ai farmaci
Per i pazienti con insufficienza cardiaca, la gestione farmacologica durant eil periodo estivo è di grande importanza. Alcuni farmaci, infatti, possono:
- ridurre la tolleranza al caldo e/o aumentare la sensibilità della pelle al sole;
- diminuire la capacità del corpo di sudare e/o regolare la temperatura corporea;
- favorire squilibri elettrolitici e disidratazione;
- abbassare la pressione arteriosa e, in caso di disidratazione, aumentare il rischio di svenimenti.
La dottoressa Diehl spiega che affrontare la gestione dello scompenso cardiaco durante l’estate è fondamentale. Il caldo, infatti, può aggravare i sintomi, perciò è essenziale adattare la terapia farmacologica per assicurare la stabilità clinica del paziente.
Cosa evitare
Con il caldo, in caso si soffra di insufficienza cardiaca, il medico consiglia alcune precauzioni come:
- evitare di sostare o svolgere attività in ambienti con scarsa ventilazione, dove raffreddare il corpo diventa difficile;
- limitare il consumo di bevande alcoliche o zuccherate, poiché possono aumentare il rischio di disidratazione;
- evitare sbalzi di temperatura e bagni troppo freddi: anche se possono sembrare utili per rinfrescarsi, possono invece provocare una rapida vasocostrizione e mettere sotto stress il cuore;
- non indirizzare il getto d’aria del ventilatore direttamente sul corpo: soprattutto a velocità elevate, questo può causare disidratazione a causa dell’evaporazione rapida del sudore. Continua alla pagina successiva.
Cosa fare
Per gestire al meglio lo scompenso cardiaco durante i mesi estivi, si consigliano alcune semplici precauzioni per ridurre la sensazione di calore, mantenersi idratati e in buona forma:
- bere regolarmente, evitando però di esagerare con i liquidi, poiché un eccesso può causare gonfiore (edema), specialmente a gambe e arti inferiori;
- preferire alimenti poco salati, frutta e verdura che idratano e favoriscono la diuresi, come anguria, ananas, zucchine, cetrioli, sedano, ecc.;
- proteggersi dal sole con cappelli e occhiali da sole;
- indossare abiti freschi e leggeri, preferibilmente di colori chiari;
- scegliere attività sportive leggere e a bassa intensità;
- monitorare la pressione più frequentemente;
- utilizzare un deumidificatore per mantenere l’unidità interna della casa tra il 40% e il 60%, creando un ambiente più confortevole;
- fare pediluvi o bagni con acqua moderatamente fresca.
Quando rivolgersi al medico
Le persone con insufficienza cardiaca devono prestare particolare attenzione alle alte temperature e al caldo estivo, e non devono trascurare situazioni in cui è consigliabile consultare un medico:
- aumento o perdita rapida di peso di 2/3 kg in uno o pochi giorni;
- gonfiore significativo a gambe, caviglie, piedi o addome;
- difficoltà respiratorie, specialmente a riposo o durante la notte;
- affaticamento e stanchezza estrema;
- sensazione di svenimento, capogiri o perdita di coscienza;
- confusione o difficoltà di concentrazione;
- febbre alta.
La cardiologa conclude dicendo che se i sintomi peggiorano e diventano gravi, è necessario recarsi al pronto soccorso, ad esempio in caso di tachicardia, palpitazioni o dolore toracico che può irradiarsi al braccio e alla schiena.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
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