Stabilità prevalente sul Mediterraneo
Le condizioni meteo si mantengono in prevalenza stabili e asciutte sul bacino del Mediterraneo centrale, come mostrano le immagini satellitari coadiuvate dal supporto di un radar meteorologico. Tuttavia, addensamenti consistenti transitano sull’alto versante tirrenico e settori nordoccidentali, innescando qualche piovasco localizzato alimentato dalla risalita di correnti più umide provenienti da una saccatura depressionaria in affondo sul Mediterraneo occidentale.
Maltempo in estensione da venerdì
Se, fino alla giornata di giovedì 15 gennaio compresa, le condizioni meteo si confermeranno le medesime di quelle a cui abbiamo assistito oggi, con qualche piovasco che potrà raggiungere al massimo il medio Tirreno (comunque in maniera isolata) a partire da venerdì 16 la saccatura depressionaria di cui sopra investirà direttamente la nostra Penisola. Questo determinerà un ulteriore peggioramento, con piogge e possibili temporali localmente anche intensi in estensione sulle Isole Maggiori, versante jonico e settentrione, con neve a più ripetizioni sul settore alpino nel Weekend.
Vasta circolazione depressionaria nel Mediterraneo per la prossima settimana
Una vasta circolazione depressionaria sembra isolarsi successivamente sul bacino del Mediterraneo centro-occidentale, aprendo una fase di prolungata instabilità sulla nostra Penisola stando a quanto prospettano i principali centri di calcolo. Tuttavia, la matrice d’aria sarebbe atlantica e ciò consentirebbe la discesa della neve solo sulle montagne o, nel caso dell’Appennino, in alta montagna, con il maltempo che si inserirebbe pertanto in un contesto climatico più tipicamente tardo-autunnale che invernale.
Manovre invernali in vista per la terza decade
La circolazione depressionaria di cui sopra però potrebbe fungere da “calamita” e richiamare il freddo presente sull’Europa orientale e sul comparto euroasiatico, che assumerebbe moto retrogrado. Tuttavia, il blocco anticiclonico non sembra reggere molto bene in sede atlantica stando alle attuali proiezioni modellistiche dei principali centri di calcolo, e il freddo artico sembra agganciare pertanto le perturbazioni atlantiche molto a nord rispetto alla nostra Penisola. La tendenza tuttavia risulta ancora piuttosto incerta e soggetta a variazioni anche radicali: vi invitiamo pertanto a seguire i prossimi aggiornamenti sul nostro sito.
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Sono un appassionato di meteorologia fin dall'adolescenza, laureato in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali e iscritto al corso di laurea magistrale in Politiche per la Sicurezza Globale: Ambiente, Energia e Conflitti. Durante questi anni ho gestito diverse pagine Facebook che trattano di meteorologia, facendo inoltre l'articolista a livello amatoriale di un portale che si occupa proprio della materia.