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Arriva il caldo, il Professor Andrea Vianello spiega quali sono i sintomi da non sottovalutare

Caldo torrido in arrivo sull'Italia: cosa succede al nostro corpo quando le temperature impennano all'improvviso

Arriva il caldo, il Professor Andrea Vianello spiega quali sono i sintomi da non sottovalutare
Immagine di repertorio fonte ANSA.

Il Professor Andrea Vianello fa luce sui sintomi da non sottovalutare legati al caldo torrido

Non si può più parlare di un’estate che si avvicina gradualmente. Quello che stiamo vivendo è ormai un copione che si ripete: settimane di freddo persistente, temporali improvvisi e poi il salto brutale verso temperature da piena estate, con l’anticiclone africano che spazza via ogni transizione. Quest’anno non fa eccezione e già dal 24 maggio la Pianura Padana ha registrato punte di 32-33 gradi, ben prima che il calendario segni ufficialmente l’inizio della stagione calda. A fare il punto sui rischi concreti per l’organismo è il Professor Andrea Vianello, Direttore della Fisiopatologia respiratoria presso l’Azienda ospedaliera di Padova, che ha illustrato al Corriere del Veneto i sintomi da non sottovalutare legati al grande caldo.

Caldo e inquinanti

Quando le temperature salgono bruscamente il corpo non è l’unico a reagire: cambia anche la qualità dell’aria che respiriamo e le conseguenze possono essere serie. Il Professor ha spiegato che il caldo intenso potenzia l’esposizione agli inquinanti atmosferici, ozono in testa, favoriti dall’irraggiamento solare prolungato. “Il grande caldo – ha detto l’esperto – potenzia il rischio di esposizione agli inquinanti, soprattutto all’ozono, favoriti da una maggiore luce solare, con relativo effetto acuto immediato su cardiopatici e pneumopatici, che possono veder peggiorare le proprie condizioni di salute”. I primi segnali che non andrebbero mai ignorati sono la dispnea (ovvero la difficoltà a respirare) e la tosse persistente. A questo si aggiunge anche un altro effetto che molti non considerano “una volta asmatici e allergici peggioravano in primavera – ha aggiunto Vianello – adesso purtroppo il disagio si è allungato nel tempo”.

Sbalzi termici e difese

Non è solo il calore a fare danni: sono i repentini cambi di temperatura a mettere a dura prova l’organismo, anche quello di chi gode di buona salute. passare da un ambiente esterno rovente a uno interno eccessivamente refrigerato dall’aria condizionata, infatti, non è affatto innocuo. “I repentini cambi di temperatura possono portare a sbalzi di pressione importanti e alla disidratazione delle vie aeree, compromettendo il sistema di difesa naturale che le protegge dai batteri e dai virus»”ha avvertito Vianello. In pratica quando le mucose si disidratano perdono la loro capacità filtrante, aprendo la strada alle infezioni. È un meccanismo che di solito associamo all’inverno, con le temperature sotto i sette gradi, ma che si verifica anche in estate.. Sul fronte cardiovascolare il caldo favorisce sudorazione intensa, perdita di liquidi e abbassamento della pressione, con rischio concreto di svenimento. Sintomi come vertigini, senso di stordimento, accelerazione del battito cardiaco e nausea sono tutti campanelli d’allarme da non ignorare.

Come proteggersi

Le contromisure per il caldo torrido sono semplici: evitare di uscire e di fare sport nelle ore centrali della giornata, tenersi lontani dalle zone a traffico intenso dove la concentrazione di inquinanti è più alta e bere molta acqua durante tutto l’arco della giornata. Sconsigliato anche il ricorso a bevande troppo fredde perché possono aggravare lo stress termico sulle vie respiratorie.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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