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Coronavirus, verso la proroga di stato di emergenza e Green Pass. Le ipotesi del Governo

Covid-19, il Governo al lavoro su una doppia proroga: Green Pass e stato di emergenza anche nel 2022. Ecco cosa cambia

Coronavirus, verso la proroga di stato di emergenza e Green Pass. Le ipotesi del Governo
Coronavirus, verso la proroga di stato di emergenza e Green Pass. Le ipotesi del Governo - Foto Ansa
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  • Coronavirus, l’aumento dei casi fa alzare il livello di allerta

    L’aumento dei contagi da Coronavirus in atto in Italia da alcune settimane ha fatto alzare il livello di allerta nel nostro Paese: è per questo motivo che il Governo sta lavorando a nuove misure per correre ai ripari ed evitare un’eccessiva diffusione del virus. Proprio in queste ore si sta decidendo come procedere: sul tavolo diverse ipotesi, soprattutto riguardanti il Green Pass e lo stato di emergenza. È possibile, infatti, una doppia proroga. Leggi anche Coronavirus, restrizioni solo per i non vaccinati in zona arancione e rossa? L’ipotesi al vaglio del Governo

    Verso la proroga di Green Pass e stato di emergenza

    La doppia proroga, come riporta Ilgiorno.it, riguarda per l’appunto stato di emergenza e Green Pass: l’idea è quella di prorogare di tre mesi lo stato di emergenza (che attualmente è in scadenza al 31 dicembre), fino a marzo 2022, e l’obbligo di Green Pass sul lavoro almeno fino all’estate 2022. L’ipotesi, in realtà, è concreta ed è stata in qualche modo confermata dal sottosegretario alla Salute Pier Paolo Sileri: “Io credo che 3 mesi di proroga di stato di emergenza siano ragionevoli”, ha dichiarato. Leggi anche Coronavirus, obbligo di vaccino per questa categoria? Prevista per domani la decisione del Governo

    Cosa succede con la proroga dello stato di emergenza

    La proroga dello stato d’emergenza avrà chiaramente delle conseguenze: lo stato d’emergenza, infatti, consente ai lavoratori di ricorrere allo smartworking, derogando ad accordi sindacali o individuali con l’azienda. In caso di mancata proroga andranno riviste le norme che regolano il lavoro da casa: i dipendenti dovrebbero negoziare accordi individuali. Lo stato di emergenza permette anche al Governo di limitare l’ingresso in Italia a cittadini di altri Paesi e il turismo verso mete ritenute a rischio. Leggi anche Coronavirus, da domani al via le prenotazioni della terza dose per gli over 40: ecco dove e tutti i dettagli

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  • Lo stato di emergenza non è più prorogabile: serve una norma primaria

    Il Governo, in realtà, non può più prorogare lo stato d’emergenza attuale: bisognerà farlo con una norma primaria. Lo stato di emergenza, come regolamentato dal Codice di Protezione Civile, non può superare i 12 mesi, ed è prorogabile per non più di 12 mesi. Già per prorogare lo stato di emergenza attuale, comunque, il Governo è dovuto intervenire con una norma primaria, ovvero con un decreto legge emanato a luglio.

  • Lo stato di emergenza e i malumori politici

    La proroga dello stato di emergenza è senza dubbio destinata a creare malumori politici: è per questo motivo che il Governo sta decidendo come procedere. Lo stato di emergenza, infatti, consente di emanare norme che regolano la vita in periodo di pandemia (mascherine, distanziamento, smartworking, commissario per l’emergenza, obbligo di Green Pass).

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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