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Green Pass, sospeso l’obbligo al Parlamento europeo: la decisione del tribunale

Il tribunale dell'Unione europea ha accolto un ricorso e ha deciso di sospendere temporaneamente l'obbligo di Green Pass per l'accesso al Parlamento europeo. In arrivo una seconda decisione sulla sospensione definitiva

Green Pass, sospeso l’obbligo al Parlamento europeo: la decisione del tribunale
Green Pass, sospeso l'obbligo al Parlamento europeo: la decisione del tribunale - Foto Quotidianogiuridico
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  • Green Pass, il tribunale dell’Unione europea sospende l’obbligo per l’accesso al Parlamento europeo

    Il Green Pass non sarà più obbligatorio per l’accesso agli edifici del Parlamento europeo: è quanto stabilito, come riporta Ansa.it che cita l’agenzia di stampa belga, dal presidente del tribunale dell’Unione europea. La decisione, si legge, è arrivata dopo che alcuni eurodeputati e il personale del parlamento europeo avevano presentato ricorso contro tale imposizione. Leggi anche Coronavirus, quattro Regioni a rischio zona gialla. Ecco quali

    In arrivo una seconda decisione

    Una decisione, quella riguardante la sospensione dell’obbligo di Green Pass al Parlamento europeo, destinata senza dubbio a far discutere. Ma non è tutto: nelle prossime settimane, come precisa l’agenzia di stampa belga, il presidente del tribunale dell’Unione europea emetterà una seconda decisione sulla richiesta di sospensione definitiva. La prima decisione, quella delle scorse ore, è infatti solo temporanea. Leggi anche Coronavirus, arriva il secco no del CTS: vietato l’innalzamento della capienza al 100% in occasione di Italia-Svizzera

    L’obbligo era stato istituito solo pochi giorni fa

    Fonti ben informate del Parlamento europeo contattate dall’Ansa hanno precisato al momento di non essere a conoscenza di quanto deciso dal presidente del Tribunale Ue. La decisione era stata in realtà annunciata nella giornata di ieri da Francesca Donato, europarlamentare. Ad istituire l’obbligo di Green Pass per l’accesso negli uffici del Parlamento europeo era stato, il 27 ottobre, l’Ufficio di presidenza. Leggi anche Coronavirus, arriva l’importante annuncio di Roberto Speranza: “Terza dose del vaccino anche agli under 60…”

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  • Le motivazioni del provvedimento

    Ad appellarsi contro la decisione, come riporta Open.online, era stata l’associazione Asb Bon Droit. Nel provvedimento che sospende l’obbligo si legge che “appare necessario, nell’interesse di una buona amministrazione della giustizia, sospendere l’esecuzione della decisione impugnata. Limitando le condizioni di accesso dei ricorrenti ai locali del Parlamento europeo al requisito di un autotest negativo. In caso di risultato positivo, infatti, questo test deve essere seguito da un test PCR. In caso di esito positivo di quest’ultimo test, il Parlamento europeo può rifiutare ai richiedenti l’accesso ai suoi locali”.

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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